Il 4 febbraio a Bologna: Il corpo delle donne
Sono immensamente felice di annunciare che
giovedì 4 febbraio 2010 alle ore 20.30
a Bologna
presso l’Aula Magna di Santa Cristina – Biblioteca delle donne
via del piombo 5
verrà presentato il documentario di Lorella Zanardo e Marco Malfi Chindemi
IL CORPO DELLE DONNE
Interviene Lorella Zanardo.
L’evento è stato organizzato da
Libertà e Giustizia e Centro delle Donne, Biblioteca Italiana delle Donne
in collaborazione con
Donne Pensanti, Associazione Orlando e Casa delle donne.
E’ un’opportunità di vedere il famoso documentario insieme a chi lo ha ideato e farle delle domande. Poi ci possiamo anche conoscere!
Accorrete numerosi.



Ora dirò una cosa che mi renderà impopolare e mi attirerà critiche massacranti, ma tant’è.
A me il documentario non è piaciuto per niente.
Parlo soprattutto della forma, non tanto della sostanza, per quanto anche la sostanza non mi abbia detto niente di nuovo. Dal punto di vista audivisivo, comunque, è di una pallosità fuori dal comune. Un testo letto in tono monocorde su immagini televisive eloquenti, sì, ma alla fin fine ripetitive e noiose.
Mi sembra un documentario fatto a uso e consumo di chi non ha assolutamente bisogno di essere sensibilizzato su questo tema. Gli altri, anche ammesso che arrivino a vederlo, secondo me dopo 5 minuti se ne vanno, cambiano canale (spengono, vanno su un’altra pagina internet, ecc), smettono di ascoltare e sghignazzano sulle immagini di Flavia Vento sotto al tavolino.
Ecco, l’ho detto. Ora massacratemi pure.
cara Sandra,
perché massacrarti? e per fortuna che la pensiamo in tanti modi diversi.
Ho già sentito pareri concordi al tuo e persone che stimo molto mi hanno anche detto che lo trovano “un’operazione di marketing”.
Io credo che sia importante parlare di queste cose e il documentario ha avuto il grande merito di fare da apripista al dibattito. L’autrice poi si sta facendo in quattro per andare ovunque a presentarlo e credo che sia positivo tenere alta l’attenzione sul tema.
Detto questo, credo anche io che bisogna scegliere la strada migliore per arrivare a tutti coloro che “sghignazzano” davanti a Flavia Vento sotto il tavolo.
Per questo abbiamo bisogno anche dei pareri come il tuo, perché lo sguardo deve essere molteplice e critico. Per questo, non dobbiamo dimenticarci che l’obiettivo principale di donne pensanti, il motivo per cui è nato è arrivare a quelle persone, con volantinaggio davanti agli stadi, slogan su giornali sportivi, cose che smuovano anche solo per 3 minuti parlando il linguaggio di coloro che queste cose le subiscono senza accorgersi di quanto sia anormale.
Anch’io non ero molto convinta, ieri sera, prima di vedere il documentario per intero e invece mi ha colpito in positivo, soprattutto il testo non è affatto banale e a commento di immagini così avvilenti (che sì, non sono niente di nuovo ma tutte insieme fanno un effetto forte) crea uno straniamento che lascia dei segni, fa riflettere. Si citano temi importanti: questa tv che ostenta i corpi in maniera pornografica in realtà occulta, è tesa al mascheramento della nostra vulnerabilità che invece è ciò che mettiamo in campo come esseri umani e che può suscitare (cito a braccio dalla Cavarero) ferita o cura. Qui la vunerabilità è abolita, la faccia (che racconta, etimologicamente, quel che abbiamo “fatto”) è deformata grottescamente o resa una superficie vacua.
Ma soprattutto mi piace l’atteggiamento della Zanardo, intelligente e anti-intellettualistico, fuori dagli stereotipi che ormai veramente non convincono più nessuno, capace di parlare con le persone: sta promuovendo il documentario nelle scuole, questo mi sembra importantissimo, e nelle parocchie, nelle ex sezioni di partito (com’è pure che si chiamano adesso?), dove la chiamano va. Questa cosa mi è piaciuta. Quando le ho chiesto come mai ringrazia Luisa Muraro, alla fine, mi ha detto, tra le altre cose, che la Muraro non è stata clemente sul video, come a dire: “e dopo che ci hai detto tutte queste cose brutte adesso cos’è che bisogna fare?” (questa della Muraro te la volevo raccontare, Sandra, ed eccomi coi miei soliti papiri!Insomma, parere molto positivo sull’incontro di ieri sera, al di là delle aspettative.