L’osservatorio sulla televisione e gli stereotipi al femminile
“Le solite femministe moraliste” è uno dei commenti più comuni che ho letto a margine delle tante iniziative a cui sto aderendo per fare emergere contenuti svilenti e immagini stereotipate del femminile (e anche del maschile) in televisione, pubblicità, comunicazione.
Ovviamente mi riferisco ai commenti negativi. Per fortuna la maggioranza delle persone capisce bene il senso delle iniziative e siamo in tantissimi a volere fare qualcosa per affrontare questa emergenza.
L’accusa di moralismo è legata al fatto che ci “arroghiamo il diritto” di denunciare, scrivere, contestare laddove c’è un placet che ha fatto si che certe pubblicità, programmi, immagini potessero arrivare al Pubblico.
La domanda all’unisono è quindi una: perché non attivare un organo istituzionale che funga da Osservatorio e che abbia le carte in regola per decidere quali sono i programmi che davvero sviliscono e in quali casi invece stiamo facendo della falsa morale?
Il fatto che lo chieda e proponga pubblicamente Emma Bonino mi fa molto piacere:
Chiudo l’articolo con la segnalazione di un bel post di Vita da streghe che con l’ironia sottolinea alcune amenità della nostra comunicazione:
http://vitadastreghe.blogspot.com/2010/05/oggi-mi-sento-un-po-cosi_13.html


Ragazzi vorrei segnalarvi questo articolo: http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=%27%27Visibile+gratis+solo+con+Tiv%C3%B9Sat%27%27%3A+Mediaset+beffa+i+telespettatori&idSezione=6984
Forse non c’è limite al cattivo gusto e ai cattivi comportamenti… Ma a me sembra che Mediaset stia davvero esagerando.
purtroppo ieri a La vita in diretta abbiamo visto che l’accusa di censura e moralismo non risparmia neanche l’iniziativa istituzionale…
addirittura hanno bollato come “aggressivo” il dissenso sull’abuso del corpo delle donne in tv – è rivoltante a dir poco.