Donne Pensanti

A Riccione la notte rosa è anche…

fiQuesto manifesto pubblicitario è apparso per le strade di Riccione per promuovere un evento collegato alla Notte rosa della riviera romagnola.

La notte rosa – prevista tra il 2 e il 5 luglio in tutte le località della riviera romagnola – dovrebbe essere l’occasione per creare momenti di intrattenimento per tutti, lungo le strade, per le piazze, nei locali delle cittadine di mare.

Una sorta di “capodanno d’estate” che da alcuni anni porta numerosi turisti e ha grande successo.

In questo manifesto si pubblicizza l’arrivo di una ex concorrente del GF durante una delle tante manifestazioni previste a Riccione.

La fanciulla guadagna metà della pagina. Nell’altra metà della pagina trova spazio il “messaggio testuale”.

Per invogliare la gente a partecipare alla serata (che si terrà in due viali frequentatissimi di Riccione e NON in un locale privato) si dice che insieme ai bomboloni – specialità gastronomica della Romagna – sarà possibile trovare anche la FI.GA.

Si usano due puntini per mascherare  graficamente il SIGNIFICATO che si vuole dare a una parola che non è affatto vuota di simbolismo per chi conosce la nostra lingua e i suoi usi.

FIGA E BOMBOLONI

Al mercato musicale di viale Gramsci sarà possibile acquistare (?), guardare (?), mangiare (?), assaggiare (?) fi.ga e bomboloni.

Un po’ come il formaggio con le pere, che vanno accompagnati ed è meglio non fare sapere al contadino quanto sono buoni?

Ho provato a pensare cosa potrebbe succedere se in tanti, tantissimi (donne, uomini, bambini che fruiscono di queste libere affissioni per strade libere e pubbliche e possono partecipare a eventi di strada) entrassimo CONTEMPORANEAMENTE in un negozio di dolciumi, in un supermercato, e ordinassimo – convinti-

VORREI UNA FIGA E UN BOMBOLONE AL CIOCCOLATO, per favore!

In fondo, se c’è un cartellone pubblicitario affisso per strada che ne parla bene, saranno buoni no?

Perché i cartelloni pubblicitari sono visibili a tutti. Nessuno può scegliere.

Non posso scegliere io; non può scegliere il bambino che è in vacanza con i nonni sulla riviera in queste prime settimane di luglio  (le più ambite e frequentate dai piccoli).

E allora, chi è che dovrebbe prendersi la responsabilità di scegliere cosa può essere affisso o meno in un Comune anche a misura di bambino come Riccione?

Non dobbiamo diventare CENSORI ma possiamo diventare cittadini responsabili e critici e usare a nostro favore i messaggi sempre più martellanti che trasformano la donna in un BENE DI CONSUMO.

Ci vendete culi al posto di panorami marini? Associate la figa al bombolone? Benissimo. Siamo noi i primi a chiedere conto del significato profondo di queste affermazioni. Andiamo oltre la metafora e pretendiamo quello che ci viene promesso.

Se al posto di un bel culo mi vendi una vacanza al mare, NON CI STO. Io sul cartellone ho visto il culo con uno sfondo marino. Se con i bomboloni poi non mi dai anche della figa (condita a piacimento), ecco mi sembra pubblicità ingannevole.

Io intanto scrivo al Comune per saperne di più.

Post scriptum: grazie ad alcuni lettori e a Donne in quota scopro che FI.GA. è il nome di una bevanda il cui nome – dicono IRONICO- è stato scelto proprio per il doppio senso che contiene. A maggior ragione, se entrassimo in un supermercato con i nostri bambini, sventolando questo manifesto (in cui è ritratta una ragazza associata ai bomboloni e alla bevanda),  sarebbe ancora più divertente sentire i pupi chiedere della figa da bere, no? All’ironia non possiamo che rispondere con la medesima ironia.

Provocando contro il basso livello.

[SVILUPPI, RISPOSTA DEL COMUNE, MANIFESTAZIONE CONTRO IL MANIFESTO...INFO QUI: http://donnepensanti.ning.com/profiles/blogs/sviluppi-nella-vicenda]

28 Responses to “A Riccione la notte rosa è anche…”

  1. Panzallaria scrive:

    Ho scritto al Comune di Riccione: Buongiorno,
    mi chiamo Francesca Sanzo e gestisco “Donne Pensanti” un’associazione nata per contrastare gli stereotipi di genere e il modello univoco di femminile che ha la meglio oggi in Italia. (www.donnepensanti.net). Scrivo in merito al cartellone con cui si pubblicizza un evento pubblico collegato alla notte rosa del prossimo 3 luglio. FIGA E BOMBOLONI è la promessa che viene fatta, associata alla foto di una famosa ex concorrente del grande fratello. La donna viene ridotta a oggetto sessuale, anzi no, a oggetto di consumo. Siete consapevoli di quanto un tale messaggio leda l’immagine della vostra bella cittadina? Perché è stato permesso tutto questo? Noi ne abbiamo scritto qui: http://www.donnepensanti.net/2010/06/a-riccione-la-notte-rosa-e-anche/ e ci piacerebbe conoscere il punto di vista di chi ha permesso che questa pubblicità comparisse per le strade di Riccione. Grazie Francesca Sanzo

  2. ll scrive:

    pubblicità ingannevole è la definizione perfetta :)

  3. silvia scrive:

    però del tutto ingannevole questo manifesto non è. lei è dichiaratamente una figa. lo stereotipo per eccellenza. lei è la prima da combattere, perchè è lei che si usa per vendersi. i pubblicitari in questo caso ne sono quasi vittime. che poi su certi argomenti ci si “marci…” occorre spegnere la tele…e accendere tutti i cervelli.

  4. Giacomo scrive:

    a titolo di precisazione: Fi.Ga è il marchio di una bibita che viene prodotta nel rovigino. è ovvio che vogliano farci uno spudorato gioco di parole. la tristezza rimane comunque.

  5. Francesca scrive:

    non ho parole, sempre più in basso. Ma mettiamole tutte insieme queste belle affissioni pubblicitarie e creiamo anche noi un bel messaggio divertente che screditi un po’ questa gente. Che si vergognino..

  6. Panzallaria - Francesca Sanzo scrive:

    @giacomo: grazie mille per la segnalazione. Anche Fiorenza di Donne in Quota mi ha confermato la stessa cosa su FB. Pare che la scelta del nome della bibita sia “ironica”. Rispondiamo “Ironicamente” andando tutti al supermercato (bambini compresi) a chiedere della fi.ga da bere allora

  7. Panzallaria - Francesca Sanzo scrive:

    @francesca: ci stiamo pensando davvero. e tu puoi aiutarci molto se ti va. Io intanto le sto raccogliendo qui: http://www.donnepensanti.net/2010/06/uso-del-corpo-femminile-in-cartellonistica/ ma bisogna iniziare una battaglia dell’ironia.

  8. Francesca scrive:

    Fra, non mi tiro indietro. Ho letto ora. Se volete fare un video, ho chi ci puo’ aiutare. A disposizione.

  9. Che ci sia un becero (e nemmeno tanto) doppio senso stupido lo si deduce facilmente anche dai font usati per la parola “bomboloni” che vede la sua parte centrale con una bella l che svetta tra due grandi OO, in pratica così oIo.
    Una finezza semantica e semiotica di notevole pregio.

  10. Panzallaria scrive:

    @silvia: ecco vedi, più si guarda più si colgono dettagli di pregio. grazie per aver sottolineato questa cosa che non avevo notato ;-)

  11. Valérie Donati scrive:

    Ho letto da qualche parte che il comune di Riccione ha reagito all’affissione dei cartelli in oggetto. Ho letto anche che sono stati usati dei loghi non autorizzati di enti pubblici che a quanto pare non hanno apprezzato l’accostamento organo genitale femminile/bomboloni!
    Aggiungo che che FI-Ga’ dovrebbe essere l’iniziale e la finale di due degli ingredienti della bevanda: tipo Fichi e guaranà.

  12. LdC scrive:

    Ne abbiamo parlato anche noi sul Vipers! E’ proprio eclatante!
    http://levipere.com/2010/06/28/intervenite-numerosi/

  13. Erika scrive:

    Se non sbaglio figa significa aperitivo in svedese…

  14. Serena scrive:

    Vorrei tanto conoscere di persona quel genio creativo che si è dato la pena di inventare uno slogan così fine (chissà per quanto se lo sarà studiato, il deficiente), che fa l’originalissima associazione figa+tette, pensando di mascherarne sottilmente la volgarità con quello che considera un PREGEVOLE gioco di parole. Un insulto alle donne e all’intelligenza di chiunque. Ignobile.

  15. Roberto scrive:

    Io non mi preoccuperei di sottolineare al Comune quanto sia “riduttivo” il ruolo femminile in questo cartellone, così facendo si fa la figura di chi che si prende troppo sul serio, vi diranno che è tutta invidia per le boobs della tizia etc etc…. e poi quale donna non ha mai (mai?) usato un po’ della propria femminilità per trarne vantaggio?
    MA MA MA… non transigo sull’uso della FIGA. Il fatto che ci mettano un punto non ne elimina la volgarità, il pessimo esempio che ne traggono bambini sulla sempre maggiore possibilità di usare una parola che – certo – conoscono tutti, ma che tutti devono saper distinguere quando ne è lecito l’uso o meno. E per strada, scritta su un cartellone, non lo è. Allora io posso scrivere che il sindaco è una TE.STADI.MIN’CHI A e inventarmi un acronimo giustificativo? Non credo proprio.

    Roberto.

  16. chiò scrive:

    ma se la bevanda è fichi e guaran° perché non si chiama FI.GUA? non avrebbe tutt’un altro suono??? deplorevole il cartellone… i bomboloni li mangio volentieri ma la fi.ga se la beve quella T’EST.ADI.MINCH’IA del genio pubblicitario e quella intelligentona di cristina del grande fratello!!!!

  17. Nicolo' scrive:

    caro Roberto esistono delle donne che usano solo il cervello nella vita, mi spiace deluderti!

  18. Elena scrive:

    Buongiorno a tutti, ho scritto anche io nel sito del Comune di riccione con un copia e incolla dell’articolo!!!!

  19. fra mac scrive:

    abito a poggio berni e lavoro a rimini, ho visto il manifesto incriminato venerdì scorso ed è stato un vero pugno allo stomaco, purtoppo non è il primo e non sarà l’ultimo perchè usare l’immagine di una donna procace e svestita è diventato oramai un modo comune per fare pubblicità a qualunque cosa…mi indigna perchè la cultura dominante privilegia sempre l’immagine(tra l’altro stereotipata)e castra completamente la creatività, le idee i contenuti delle persone, in particolare delle donne. Il comitato Riccione Abissinia che promuove la serata del 3 luglio durante la Notte Rosa, si deve vergognare per l’irresponsabilità con cui ha agito ed invito tutti a disertare l’iniziativa Fi….. e Bombol..

  20. Barbara Summa scrive:

    Come sempre, io penso di scrivere al comune di Riccione e dirgli che anche se pensavo di portarci i bambini in vacanza ho rinunciato perché ho visto il cartellone e vado quindi in Abruzzo. che se hanno politiche vacanziere per attrarre le famiglie, lo dimostrino.

    Facciamolo in 5-6 e vediamo che succede.

    Baci a tutti,
    Ba

  21. Barbara Summa scrive:

    Comunque sulla grafica pensiamoci, tutte le O sono coerentemente fatte maiuscole, magari cominicamo noi a vedere delle cose che non ci sono. (E facciamo bene, direi, considerato che tipo di cose sono quelle che si vedono invece a occhio nudo)

  22. Alberto scrive:

    @Barbara –> Grazie non l’avevo notato! Le O maiuscole sono i bomboloni -in senso fisico- della Cristina.

    Caspita quando ho visto il cartello ho riso 2 minuti di fila.. però leggendo i vostri commenti mi sono reso conto che c’è qualcosa che non va nella società.

    Sarò a Riccione sabato comunque… voglio vedere proprio che succede.

  23. Panzallaria - Francesca Sanzo scrive:

    Ecco qua la mail di risposta dal Comune di Riccione:
    Gentile Signora Francesca,
    a proposito della discutibile denominazione dell’iniziativa di intrattenimento turistico proposta autonomamente dall’Associazione Riccione Abissinia, che riunisce gli operatori commerciali e turistici dell’area di Riccione Terme, la informiamo che l’Amministrazione comunale ha tempestivamente diffuso la propria posizione di disappunto mediante una nota trasmessa agli organi d’informazione nel primo pomeriggio di giovedì 24 giugno, il giorno stesso della presentazione alla stampa dell’iniziativa.
    In sintesi, l’Amministrazione comunale, per voce del Sindaco Massimo Pironi, rubricava il titolo dell’iniziativa come una caduta di gusto e di stile, un messaggio per nulla spiritoso e goliardico e poco rispettoso delle diverse sensibilità che necessariamente compongono una collettività.
    Nel dissociarsi in modo netto da tale iniziativa, si sottolinea la dicitura “con il patrocinio di Riccione” è stata apposta sui manifesti in modo del tutto arbitrario, in quanto il patrocinio non è stato in alcun modo richiesto né, tantomeno, concesso, circostanza del resto pubblicamente riconosciuta dalla stessa Associazione Riccione Abissinia.
    La riprovazione pubblicamente espressa da questa Amministrazione comunale non poteva essere più netta e tempestiva.
    Siamo costernati per il disdicevole episodio e ci sentiamo pertanto in dovere di porgere le nostre scuse a tutte le persone che possano essersi sentite offese e irritate da un messaggio che abbiamo subito considerato greve e inopportuno.
    Cordiali saluti
    Maurizio Catenacci
    Capo Ufficio Stampa
    Comune di Riccione

  24. Francesca scrive:

    Direi ottimo..

  25. la meringa scrive:

    Beh, mi sembra molto ben argomentato. Io avrei fatto togliere i manifesti, ma insomma…

  26. fra mac scrive:

    invito a partecipare e a diffondere!

    Non l’abbiamo digerito!
    Sabato 3 Luglio dalle ore 11.00 – alle 12.00
    Riccione in Viale Ceccarini all’incrocio con Via Dante

    Vieni anche tu!
    Partecipa al volantinaggio come libera/o cittadina/o dando seguito assieme al Coordinamento donna di Rimini alla protesta contro il manifesto “Fi.ga. e Bomboloni”.
    Per dire con forza “non ci stiamo!!” con l’appiattimento della donna a oggetto sessuale e di consumo, con la mercificazione del corpo femminile, l’uso esasperato della volgarità venduta come ironia.
    Volantinaggio a sprono della ripresa di parola da parte delle donne, madri, figlie, sorelle, lavoratrici, disoccupate, volontarie, precarie, moglie, pensionate, LIBERE CITTADINE!!!
    Esserci farà la differenza!
    PER MAGGIORI INFO francescamacchitella@hotmail.com

  27. manuela salvi scrive:

    Ciao a tutte,
    sono d’accordo con la protesta, ma FATE ATTENZIONE, la Fi.Ga è una bevanda energetica che gira da qualche hanno e che hanno chiamato così:
    http://www.fioridiguarana.it/index.asp
    Dovrebbe essere una specie di acronimo per “FIori di GuAranà”….
    Magari sarebbe interessante andare a protestare con l’azienda che produce la bevanda.
    Io quando l’ho vista la prima volta ho pensato: questi sono pazzi.
    Un saluto
    manuela

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