Le donne e il TG1
Un brano della lettera che Maria Luisa Busi ha scritto al Direttore del Tg1 Minzolini, per giustifare le proprie dimissioni alla conduzione del TG serale. (fonte Repubblica.it)
Dov’è il Paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d’Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perché negli asili nido non c’è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l’onore di un nostro titolo. E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell’Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perchè falliti? Dov’è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell’Italia esiste. Ma il tg1 l’ha eliminata. Anche io compro la carta igienica per mia figlia che frequenta la prima elementare in una scuola pubblica. Ma la sera, nel Tg1 delle 20, diamo spazio solo ai ministri Gelmini e Brunetta che presentano il nuovo grande progetto per la digitalizzazione della scuola, compreso di lavagna interattiva multimediale.
Maria Luisa Busi, in un’intervista a Vanity Fair, in edicola questa settimana, parla di rispetto, dignità e dovere del giornalista.
Non possiamo che sostenerla virtualmente.


Che soddisfazione!
Mi ha rincuorato leggere questa lettera, anche per i toni educati e la correttezza (cosa non comune, ultimamente).
Una lettera bellissima.
Un brano della lettera che Maria Luisa Busi a scritto? a scritto? Almeno scrivete senza errori….
@francesca: hai ragione. grazie della segnalazione, ho corretto (oppure si scrive o??
)
chiaramente si trattava di un refuso ma ci piace sempre quando qualcuno ci aiuta a migliorare. grazie di essere passata.
Panzallaria, si vede che sei una mamma. Che pazienza d’oro che hai…
Io avrei ringhiato un “ALMENO cosa??”