Donne Pensanti

Uso del corpo femminile in cartellonistica

Di seguito una galleria di affissioni in giro per l’Italia.
Se volete inviare foto: donnepensanti@gmail.com
In mezzo al traffico passano inosservate ma una in fila all’altra…

Ci sentiamo davvero rappresentati da questa comunicazione come donne e come uomini? Compreremo più caffè, desidereremo utilizzare quello spazio pubblicitario o andare da quell’estetista per essere più belle all’urlo di “passera liscia”?

E’ questo il nostro mondo o è solo la rappresentazione dello stereotipo che qualcuno ci vuole far credere sia il migliore dei mondi possibili?

Il desiderio di un uomo nei confronti della bellezza femminile nasce da questo immaginario di immagini?
Il desiderio di una donna di essere bella e apprezzata anche per il proprio lato estetico viene solleticato anche da queste rappresentazioni?

Non possiamo fermare questo tipo di comunicazione
possiamo però proporre delle alternative
sviluppare anticorpi
far emergere altre voci
affascinanti
sensuali
alternative

comunque.
Affinché un giorno questo genere di pubblicità non produca naturalmente più valore economico, riportando alla luce la pluralità.

22 Responses to “Uso del corpo femminile in cartellonistica”

  1. blue scrive:

    che schifo. Vergogna. Questi non sono dei pubblicitari. Si vergognino.

  2. Barbara Summa scrive:

    Si, la voglio anch’io la passera liscia per sentirmi veramente femmina e desiderabile. Ma per piacere, che gente.

  3. Barbara Summa scrive:

    Poi, diciamocelo, bastava mettessero la patata pelata, che ha pure un bel suono, allittera e vuol dire lo stesso e te lo ricicli per il negozio di frutta e verdura del cognato.

  4. chiò scrive:

    ero indignata per la passera liscia…. sono sconvolta non posso credere che affiggano un cartellone così poi ho letto il secondo coomento di barbara sulla patata pelata che ho trovato geniale….. e sto ancora ridendo!!!! malgrado questo sono conscia che ci sia poco da ridere ..poi questo culto della patata pelata mi sembra sia una deriva pedofila verso cui la nostra società ci sta spingendo…. anche qui bisognerebbe aprire un dibattito senza fine!!!! sempre più riferimenti ed una ossessione verso un sesso asessuato….. dove finiremo….

  5. laura a. scrive:

    appena posso vi mando anch’io qualche immagine…
    poi vorrei proporvi di articolare l’argomento. Secondo me tra le rappresentazioni del corpo qui sopra si distinguono due diversi filoni di (ab)uso. I primi due (“te la diamo gratis” e “questo può essere tuo”) fanno leva sul più trito doppio senso volgare e veteromaschilista, secondo il classico “concetto” (sic) di donna-oggetto sempre a disposizione. Si tratta quindi di un discorso funzionale al potere maschile, ovvero al mantenimento dei ruoli sessualmente discriminati.
    Il terzo (passera liscia sempre) se da un lato sfrutta pure lui un velato doppio senso, rientra in un discorso di omologazione estetica che sconfina ormai da tempo nell’omologazione dell’immaginario erotico: la sottile differenza rispetto al precedente è che questa sta coinvolgendo sempre più anche gli uomini (anche tra i ragazzi è in voga la depilazione intima, dopo che da anni ha preso piede la depilazione del corpo).
    In questo caso il discorso è funzionale al mercato (dei prodotti depilatori, del porno su internet che divulga l’iconografia della passera liscia etc.etc.). In subordine, anche al potere costituito, che dall’omologazione trae sempre vantaggio.
    Non so quale dei due sia più bieco, ovvero per me il primo – il discorso veteromaschilista; però il secondo è altrettanto pericoloso perché più pervasivo e condizionante.
    Scusate la pippa, era solo perché mi sembra utile avere una chiara visione del nemico :)

  6. Panzallaria - Francesca Sanzo scrive:

    @laura: hai fatto benissimo e hai chiarito perfettamente. è necessario SMONTARE pezzo a pezzo per capire dove sta l’inghippo! grazie del contributo

  7. simona scrive:

    salve a tutte! a proposito di cartellonistica e uso del corpo femminile, volevo segnalare questa performance artistica apparsa per le strade di Napoli, un mix di sacro ed eros. qui sotto il link dell’articolo e delle immagini della pubblicità.
    http://napoli.virgilio.it/primopiano/pubblicita-choc-diavolo-incontra-acqua-santa.html
    per fortuna il sindaco a disposto la rimozione dei cartelloni!
    e non è la prima volta che per le vie partenopee si incontrano cartelloni che giocano con il corpo delle donne: memorabile quella che sponsorizzava la nuova tratta marina di una motonave -linea Palermo Napoli- dove un magnifico e prosperoso paio di seni, denominati Vesuvio ed Etna, simboleggiavano la novella vicinanza delle due regioni…la ricordate?

  8. laura a. scrive:

    quando c’è la religione (cattolica) di mezzo le istituzioni non latitano, eh…
    comunque rispetto alle solite pubblicità, questa non mi sembra sessista. E neanche tanto blasfema, visto che la santa Teresa del Bernini con la sua inequivocabile estasi se ne sta tranquilla da secoli al suo posto…

  9. laura a. scrive:

    tra l’altro, che i manifesti di Deva offendano la religione sarebbe da discutere, visto che gli “slogan” sono frasi tratte testualmente dai diari delle sante, come si può capire dal sito dell’artista
    leggo inoltre qui che l’assessore al decoro si è preoccupato dei bambini…farebbero meglio a preoccuparsene sul serio, ma per tutte le schifezze a cui la Tv li espone.
    Scusate, ma come dicevo prima insisto sul fatto che sia importante distinguere bene i fattori e gli attori in gioco.
    In quei manifesti non ci vedo veramente nessuna offesa alla donna, e che l’articolo associ la loro rimozione a quella della pubblicità dove “lei” stira seminuda le camicie di “lui” che legge il giornale è una mistificazione bella e buona – serve solo a confondere le acque, col rischio di togliere forza alla vera battaglia.

  10. Dagmara scrive:

    Aggiungerei anche tutte le pubblicità nei giornali.. e sono tante!!!!

  11. Lisa scrive:

    Dovremmo boicottare tutte le marche che utilizzano il corpo della donna in una maniera così svilente. Forse è una proposta banale, ma se fossimo davvero in tante a metterla in atto, penso che funzionerebbe.

  12. annalisa scrive:

    Finchè esistono,abbondano,e sempre saranno donne che si lasciano mercificare …. che loro stesse in primis si auto/offendono, incuranti del danno che arrecano alle altre donne, magari alle loro stesse figlie, trovo che legittimano chi le usa … ad usarle! Se IO non rispetto me stessa .. perchè lo devo pretedere dagli altri ???? @LISA : DA SEMPRE IO RINUNCIO AD ACQUISTARE PRODOTTI CHE DANNO MESSAGGI IMMORALI (MULLER, BOROTALCO.. adesso ALMO per i miei gatti) e sai cosa ho scoperto , che si vive benissimo senza,che si è liberi, che per 1 che “perdi” 100 ne trovi, prova anche te !! e usa ciò che poche oramai usano bene, IL CERVELLO!! CORAGGIO !!

  13. Caffeine Lack scrive:

    Ottima iniziativa. Comunque, oltre a pubblicare le marche dei prodotti che utilizzano il corpo femminile in maniera così barbara e svilente, io pubblicherei anche l’agenzia pubblicitaria che ha ideato il tutto (che, se non sbaglio, è sempre scritto su cartelloni pubblicitari in corrispondenza di qualche angolo). Inoltre, pubblicherei anche i video delle pubblicità (mi viene in mente in primis Saratoga).

  14. Silvia scrive:

    ciao io ho uno studio di grafica pubblicitaria e sostengo questa vostra polemica. credo che alcune cose dovrebbero cambiare, ci sono molti modi per pubblicizzare un prodotto e non è certo il caso di utilizzare il corpo femminile in questo modo! Nel mio studio siamo tutte donne, abbiamo una sensibilità maggiore e questa sensibilità andrebbe valorizzata!

    In parte capisco la scelta di utilizzare un bel corpo nella pubblicità di prodotti relativi alla bellezza, anche se ci sono modi e modi per farlo, ma non accetto l’utilizzo della donna oggetto come veicolo per la pubblicizzazione di prodotti o servizi diversi!

  15. Nadia scrive:

    Che dite facciamo un cartellone pubblictario di “provocazione” va tanto di moda basta scrivere ironia e provocazione e puoi dire di tutto lo facciamo? Per sagra della castagna un cartellone gigante con in primo piano il bacino di un uomo in silp..che si vedano solo gli slip e accanto scirtto: Castrami…..la sagra della castagna….un gusto da non perdere…

    ….era una provocazione… : )

  16. Nadia scrive:

    …però per fargliela capire agli amministratori..quasi quasi….. non sarebbe nemmeno una cattiva idea anche se ammetto é un’idea cattiva…

  17. siamo certi che le donne vengano trattate con più rispetto al di là del confine?

    da questo programma di previsioni del tempo tedesco non si direbbe

    http://www.youtube.com/watch?v=HanMOqH98WA&feature=player_embedded

  18. lore scrive:

    basta con l’uso improprio del corpo della donna.

  19. lore scrive:

    basta con l’uso improprio del corpo della donna

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