In risposta al decalogo di Faith mi scrive l’Ufficio di Gabinetto della Polizia di Stato
In risposta alla nostra mail e dopo aver letto la sua storia su Repubblica, l‘Ufficio di Gabinetto della Polizia di Stato che ringrazio sentitamente per la pronta risposta, mi scrive quanto segue:
La cittadina extracomunitaria AIWORO Faith in data 30-6-2010 è stata accompagnata presso questi Uffici dai Carabinieri di Casalecchio di Reno (Bo), intervenuti in seguito alla segnalazione di una lite all’interno di un appartamento.
L’intervento è stato effettuato non su richiesta della straniera bensì dei vicini allarmati dai rumori provenienti dall’appartamento.
All’arrivo dei militari la donna e due suoi connazionali, uno qualificatosi come fidanzato e l’altro come amico, di recente, si mostravano sorpresi dell’intervento, negando che vi fossero dei problemi, anche se l’amico presentava vistose lesioni procurategli proprio dall’AIWORO Faith.
Accompagnati in ufficio per una compiuta identificazione, la donna, che successivamente formalizzava anche una denuncia per tentata violenza sessuale ai suoi danni da parte dell’amico, risultava clandestina sul territorio nazionale nonché destinataria di due provvedimenti di espulsione del Prefetto di Bologna, emessi in data 30-6-2006 e 4-12-2007.
La straniera non risultava avere pendente alcuna procedura finalizzata alla sua regolarizzazione sul territorio nazionale.
In considerazione di ciò è stato adottato un ulteriore provvedimento di espulsione nonchè il trattenimento presso il CIE, essendo la stessa in possesso di valido passaporto.
Durante la permanenza presso il centro la straniera non ha manifestato in alcun modo l’intenzione di chiedere la protezione internazionale ne’ risulta avere raccontato ad alcuno la vicenda riferita dal legale e riportata dagli organi di stampa che l’avrebbe vista coinvolta nel 2007 in Nigeria.
Al riguardo dagli atti d’ufficio risulta essere stata identificata in Italia già in un periodo precedente e precisamente il 30.06.2006.
Nella mattinata del giorno 20 si è proceduto all’esecuzione dell’espulsione a mezzo di personale di scorta e mentre il servizio era in corso il legale ha fatto pervenire via fax all’Ufficio una richiesta di protezione nei confronti della straniera, priva di validità perché non sottoscritta né dallo stesso legale né dall’interessata, riferendo di una vicenda giudiziaria che avrebbe visto coinvolta l’AIWORO in Nigeria nel 2007, per la quale avrebbe corso dei rischi se rimpatriata.
Nonostante l’anomalia dell’istanza la straniera veniva interpellata dal personale che l’aveva in consegna al quale non manifestava alcuna intenzione di rimanere in Italia, riferendo altresì di essere venuta nel nostro paese al solo fine di aiutare economicamente la propria famiglia.
La ragazza ha mantenuto un atteggiamento sereno e tranquillo nel corso dell’accompagnamento non mostrando alcuna preoccupazione per il suo rientro in patria, ove l’attendevano i famigliari, effettuando numerose telefonate dal suo cellulare del quale ha avuta la disponibilità per tutto il viaggio.
Ad ogni buon conto si rappresenta che anche dall’esame della banca dati Interpol non è risultato alcun provvedimento di cattura internazionale inserito nei confronti della AIWORO.


In inglese si dice “fib”
Da alcuni giorni, a seguito della risposta giunta dal gabinetto della polizia di stato, stiamo tentando di avere notizie e aggiornamenti sul caso di Faith Aiworo.
Donne Pensanti ha scritto ai giornali che avevano pubblicato la notizia per primi, ha scritto all’avvocato della ragazza nigeriana per tentare approfondire alcuni aspetti della vicenda. A distanza di quattro giorni non abbiamo ancora ricevuto risposte dirette.
Avremmo voluto darvi aggiornamenti di prima mano ma per ora possiamo solo segnalare a tutti coloro che ci hanno aiutato a diffondere il decalogo una serie di articoli apparsi in rete che spiegano come l’appello per Faith sia stato diffuso da tante associazioni e sindacati fino ad arrivare al Consiglio Italiano per i rifugiati.
E’ forse presto per tirare le somme rispetto all’accaduto e attendiamo eventuali sviluppi per continuare a confrontarci con gli interlocutori coinvolti in questo caso. Ci premeva però fare un “punto della situazione” con voi.
Un punto positivo è sicuramente che il nostro appello, come quello di tutte le associazioni e dei singoli cittadini che si sono attivati, ha sortito una reazione da parte di coloro ai quali l’appello era stato rivolto. Abbiamo ricevuto una risposta (fatto che non era scontato) che dimostra come la voce dei cittadini attraverso l’aggregazione e gli strumenti di diffusione offerti da internet rappresenti oggi un mezzo di pressione importante che non può più essere ignorato. Questo implica anche che una cittadinanza vigile e reattiva può rappresentare un deterrente per la replica di provvedimenti simili in futuro. Intendiamo dire che l’opinione pubblica conta per dare amplificazione a notizie pubblicate dai giornali e che è in grado di rappresentare la coscienza critica delle autorità, insomma siamo un po’ “l’interruttore che può accendere la luce in una stanza che prima era in penombra”.
Ringraziamo tutti coloro che hanno condiviso e diffuso l’appello per Fatih e invitiamo tutti coloro che si sono mobilitati a leggere gli ultimi aggiornamenti su alcuni degli articoli pubblicati su diversi siti e di continuare a mantenere alta l’attenzione su questo caso. Siate certi che continueremo a seguire la vicenda e che vi aggiorneremo non appena avremo ulteriori informazioni.
http://www.unita.it/news/immigrazione/101668/espulsione_lampo_per_faith_lavvocato_contro_la_questura
http://it.peacereporter.net/articolo/23227/Italia,+rimpatriolampo+per+nigeriana+che+ora+rischia+pena+di+morte+a+Lagos
http://bolognacittalibera.ning.com/profiles/blogs/faith-si-moltiplicano-gli?xg_source=activity
http://www.carta.org/campagne/migranti/diritto+di+asilo/19776
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/ricerca-nel-manifesto/vedi/nocache/1/numero/20100727/pagina/10/pezzo/283371/?tx_manigiornale_pi1showStringa=faith%2Baiworo&cHash=71161984e2
http://www.elpais.com/articulo/internacional/Italia/expulsa/inmigrante/condenada/muerte/pais/elpepuinteur/20100727elpepuint_2/Tes
http://www.migrare.eu/
Ho scritto anch esu facebook ma lo linko anceh qui.
Ecco il commento di Amnesty ala mia segnalazione
Amnesty International – Italia “Grazie per la segnalazione, Amnesty sta accertando le circostanze del caso e si attivera’ nei modi piu’ appropriati se risultasse necessario proteggere Faith Ayworo.”
Speriamo bene.
Rai tre 11.30 si occupa di Faith
Mi è arrivata questa mail sul caso di Faith:
IMMIGRAZIONE/GRUPPO EVERYONE: “E’ POSSIBILE SALVARE FAITH AIWORO DALLA PENA DI MORTE. LA FARNESINA ATTIVI MISURE DIPLOMATICHE”
L’ONG CON SEDE IN ITALIA E’ IN CONTATTO CON LA COMMISSIONE DIRITTI UMANI DEL GOVERNO NIGERIANO, CHE PROMETTE DI IMPEGNARSI PER EVITARE L’ESECUZIONE DELLA GIOVANE E VALUTARE IL SUO DIRITTO ALL’ASILO IN ITALIA. ORA SPETTA ALLA FARNESINA INTERCEDERE COL MINISTRO DELL’INTERNO NIGERIANO PER PERMETTERE IL TRASFERIMENTO DELLA RAGAZZA A BOLOGNA
Il Gruppo EveryOne, organizzazione per i diritti umani con sede in Italia, dopo aver avviato contatti con il governo della Nigeria, ha ricevuto una risposta ufficiale da Aghware O. Cordelia, funzionaria della National Human Rights Commission nigeriana, riguardo al caso di Faith Aiworo, la ragazza 23enne arrestata a Bologna e successivamente espulsa in Nigeria perché inottemperante a due decreti di espulsione. Faith, fuggita dalla Nigeria nel 2007 dopo aver subito una condanna penale per l’omicidio del suo datore di lavoro, che aveva tentato di violentarla – e la cui famiglia, una delle più influenti dello Stato, è determinata a chiedere la pena di morte per la ragazza -, si era rifugiata in Italia e, subito dopo aver subito un’ulteriore tentativo di violenza a Bologna, sventato dalle Forze dell’Ordine, era stata condotta nel CIE di via Mattei. Lo scorso 20 luglio Faith è stata rimpatriata nonostante la richiesta d’asilo presentata dal suo avvocato e la domanda di sospensiva presentata al giudice di pace per motivi di giustizia; attualmente è detenuta a Lagos, dove con ogni probabilità attende la pena capitale per impiccagione. “La National Human Rights Commission ha risposto a un nostro appello per la vita di Faith Aiworo, assicurandoci che vi è attenzione sul caso da parte del Governo nigeriano e la volontà di rispettare i suoi diritti alla protezione internazionale” dichiarano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti di EveryOne. “A questo punto è fondamentale per la vita di Faith che la Farnesina avvii contatti diplomatici con il Ministro degli Interni nigeriano, per scongiurare l’esecuzione della pena capitale e pianificare un tempestivo rientro in Italia della ragazza, dove le autorità hanno il dovere – sancito dall’art. 19 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, ma anche dagli articoli 2 e 10 della Costituzione – di conferirle lo status di rifugiata o comunque di fornirle protezione umanitaria e sussidiaria, esistendo il rischio di condanna a morte o comunque di persecuzione in patria” continuano gli attivisti. “L’Italia può salvare una vita, rimediando a un errore clamoroso, ed è per questo che chiediamo anche all’Alto Commissario ONU per i Rifugiati Antonio Guterres e all’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani Navi Pillay di ricordare al governo italiano la necessità di attivare con urgenza tutte le misure diplomatiche per tutelare il diritto alla vita della giovane donna. Abbiamo già comunicato al Governo nigeriano” concludono Malini, Pegoraro e Picciau “la nostra disponibilità a recarci a Lagos, in Nigeria, per recuperare Faith Aiworo e riportarla con un volo al sicuro in Italia, ma l’ultima parola spetta ovviamente alle autorità italiane”.
Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
+39 393 4010237 – +39 331 3585406
info@everyonegroup.com – http://www.everyonegroup.com
ho scoperto poco fa il vostro sito sul blog di Grillo e mi sono iscritta immediatamente, GRAZIE vi stavo aspettando!! non si potrebbe postare anche la storia di Faith sul blog di Grillo? un articolo sul sito del Fatto? mi sembra che da entrambi la visibilità in Rete sia massima in questo momento… oppure altri canali in Facebook… io diffondo subito per le poche strade che conosco. non so dirti quanto sono felice di avervi finalmente incontrati.