Trova le differenze
Non è un gioco di quelli che si trovano sui giornaletti di quiz estivi. Purtroppo no. Ma ovunque – ogni giorno – in maniera legalizzata o meno, esistono persone che tolgono la vita ad altre persone.
Spesso perché vengono considerate OGGETTI, COSE. Di poco conto. Personali. Da annientare quando non sono più tue.
La maggior parte delle volte queste persone a cui viene tolta la vita – ree di non essersi volute sottomettere alla legge della cosa privata – sono DONNE.
Succede nel fanatico Oriente e succede nell’ “evoluto” Occidente.
Accanto a noi.
Iran, il mondo si mobilita per Sakineh rinviata la condanna alla lapidazione
UNA donna, ancora una volta una donna, riesce a mettere drammaticamente a nudo le paurose contraddizioni del regime iraniano. Lei si chiama Sakineh Mohammadi Ashtiani, è una madre di 42 anni, in carcere perché accusata di adulterio. Un tribunale islamico l’ha condannata nel 2006 alla pena di morte. Nel 2007 la Corte suprema iraniana ha confermato la condanna alla lapidazione, il supplizio previsto per le adultere. Un tipo di pena che in passato è già stato applicato molte volte ma che nel caso di Sakineh ha scatenato una mobilitazione internazionale senza precedenti. Vacillano le certezze della parte più militante del regime iraniano, mentre l’ala più moderna dell’apparato e della politica a Teheran si impegnano nelle proteste. (continua)
OMICIDIO-SUICIDIO A MESTRE
Trentunenne trucida l’ex ragazza di 16 anni e poi si spara. Aveva il porto d’armi
Aveva quasi la metà dei suoi anni. Ma tanto non è bastato a Fabio Riccato, 30 anni, per risparmiare la vita a Eleonora Noventa, 16 anni appena, «colpevole» di averlo lasciato sabato sera, dopo una storia di 8 mesi. Una notte probabilmente insonne, per lui. Una notte che genera mostri: la tragica decisione di far fuori lei e farla finita lui.
La tragedia avviene a poche centinaia di metri dalle abitazioni di entrambi. Eleonora, studentessa all’istituto Gramsci della Gazzera, vuole dimenticare la sera precedente. Sale in bicicletta per andare a trovare i nonni, alla Gazzera. Da via Asseggiano 195, dove i suoi hanno comprato un appartamento tre anni fa, attraversa i binari. Sulla destra c’è via Frescobaldi, una stradina bianca che costeggia la ferrovia: al civico 8 abita Fabio Riccato, il suo ex fidanzato, laureatosi in Scienze naturali con 110 e lode all’Università di Ferrara il 26 giugno scorso. (continua)
Il dibattito anche su FriendFeed:



e c’è anche questo oggi: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/07/12/news/donna_accoltellata_dall_ex_marito-5529251/?ref=HREC1-2
e che dire dei soliti titoli cliche’ “delitto passionale”? Chiamiamolo invece “ancora violenza sulle donne”, perche’ questo e’ e questo produce la nostra evoluta societa’ occidentale.
Tutto questo scandalo perché Sanzo ha parlato di come le Donne siano trattate IN GENERALE in tutto il mondo (inclusi i paesi musulmani) Non andrete lontane con tutta questa prouderie…
@tick: non mi pare che nessuno abbia gridato “allo scandalo”, anzi purtroppo si tratta – come tu stesso sottolinei – di cose molto usuali ormai. E proprio per questo più gravi. Comunque se hai proposte su come “andare lontani” e concretizzare qualcosa per allargare la sensibilità sul fatto che si tratta di una grave emergenza MONDIALE, ecco, questo è il posto giusto per condividerle.
Grazie Francesca. In verità mi riferivo allo “scandalo” quando si parla di religione. Immagino che questa disciplina (e così tutte le sue innumerevoli diversità) sia stata inventata dai maschi per farle praticare alle Donne. La famosa “verginità” ne è esempio lampante. Se poi, il paradigma lo applichiamo a tutto il resto – chiamiamola “cultura” – il dado è tratto. Il punto è capire come vivere in una cultura malata e riuscire nel contempo a demolirne le anomalie. Porsi AL DI FUORI. Oggettivizzare per poter negare una validità imposta dagli uomini in un mondo fatto a loro esclusivo uso e consumo. In questa realtà, le Donne sono soggetto bipolare: ci sono, ma nessuno vuole vederle. Non vi offendiate. Prendete i discorsi sempre con la dovuta distanza e non come un’aggressione personale. Un caro saluto a tutte. Grazie!
Questi sono non miei sorprendenti più, ma ringraziamenti.
Grazie Francesca. In verità mi riferivo allo “scandalo” quando si parla di religione. Immagino che questa disciplina (e così tutte le sue innumerevoli diversità) sia stata inventata dai maschi per farle praticare alle Donne. La famosa “verginità” ne è esempio lampante. Se poi, il paradigma lo applichiamo a tutto il resto – chiamiamola “cultura” – il dado è tratto. Il punto è capire come vivere in una cultura malata e riuscire nel contempo a demolirne le anomalie. Porsi AL DI FUORI. Oggettivizzare per poter negare una validità imposta dagli uomini in un mondo fatto a loro esclusivo uso e consumo. In questa realtà, le Donne sono soggetto bipolare: ci sono, ma nessuno vuole vederle. Non vi offendiate. Prendete i discorsi sempre con la dovuta distanza e non come un’aggressione personale. Un caro saluto a tutte. Grazie!
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Grazie del commento nel mio blog, ma dubito molto che le mie competenze potrebbero essere utili su questa piazza. Ho pensato a lungo al momento della sua creazione se aderire o meno, ma alla fine ho deciso di no e per il momento sono soddisfatta della mia scelta. C’è qualcosa nella prospettiva generale che mi è troppo estraneo e non trovo costruttivo tentare di prendere parte a qualcosa che non mi convince e non mi rappresenta, per quanto lodevole l’iniziativa possa essere.
Giusto per segnalarvi che la foto e’ di Caryn Drexl
http://www.etsy.com/listing/11935947/10×13-signed-print-catching-or-spilling
e sono piuttosto sicura che la sua politica sul copyright non preveda di metterci sopra l’indirizzo web di qualcun altro.